14/02/2012
Un materiale composito può essere definito come la combinazione di due o più materiali che differiscono nella forma e nella composizione chimica, insolubili l’uno nell’altro. È noto infatti che questi materiali posseggono proprietà meccaniche migliori rispetto a quelle dei singoli costituenti: in questo modo, i settori industriali in cui possono trovare applicazione sono numerosi. Oggi vi parliamo di un composito derivato da due materiali riciclati, polimero e legno, con caratteristiche peculiari, diverse sia da quelle della plastica sia del legno sia di qualsiasi altro composito derivato dalle stesse materie prime.
Delle oltre 30 novità tecnologiche che abbiamo identificato al Jec Composite 2011, vi proponiamo in pillole 8 spunti interessanti. Se poi volete saperne di più, contattateci!
1. Compositi Schermanti: la tecnologia messa a punto da un’azienda italiana è una vera innovazione per il mondo dei compositi. Questa tecnologia consiste nella deposizione di metalli, come Nichel o Zinco attorno ad ogni singolo filamento di fibre di poliestere, carbonio, Kevlar, Nomex, ecc. prima della tessitura. La quantità di metallo depositato può variare in funzione delle caratteristiche fisico chimiche che si vogliono raggiungere.