27 mag 2010

Secondo un noto principio, il cambiamento è realizzabile soltanto se il prodotto delle forze che lo producono è superiore alla resistenza che vi si oppone, ovvero           

            

M x V x I > R           

  • M = Motivazione al cambiamento,  l’insoddisfazione per la situazione attuale;
  • V = Visione – indica la progettualità, la capacità di definire la situazione futura attesa;
  • I = Impegno, l’insieme delle risorse umane e finanziarie impegnate per il cambiamento;
  • R = Resistenza – è la somma di tutte le forze che si oppongono al Cambiamento

            

Per dirla con altre parole, riesce a cambiare soltanto chi è sufficientemente consapevole delle energie necessarie a farlo ed è disposto a sostenere il proprio cambiamento con una forte volontà (o un forte mandato), piuttosto di chi è costretto a farlo travolto dalle proprie difficoltà.           

Insistiamo sul fatto che l’innovazione dev’essere un approccio che l’azienda utilizza per progredire, non un espediente per sopravvivere nella contingenza.           

Quasi sempre la Resistenza – sia attiva sotto forma di scelte sbagliate che passiva nella forma di atteggiamenti negativi – è l’espressione di forze interne all’azienda, mentre il bisogno di cambiamento è quasi sempre generato dall’esterno, dal mutare del mercato.           

Fare innovazione vuole dire far nascere la spinta al cambiamento all’interno dell’azienda, e quindi governarla anziché subirla.           

Con il nostro lavoro supportiamo le aziende nella definizione e implementazione di un metodo di pianificazione e gestione dell’innovazione che segue i principi del nostro albero dell’innovazione:           

 albero-dellinnovazione           

            

Piano Strategico dell’Innovazione           

Il risultato delle attività di visione genera il piano strategico, che va compreso e condiviso, pur con livelli di approfondimento diverso, da tutte le funzioni aziendali.           

Il piano strategico non è un dogma ma uno strumento dinamico ed evolutivo che periodicamente va messo in discussione per adattare i percorsi dell’innovazione rispetto alle dinamiche dei mercati.           

Il piano strategico deve sempre avere come obiettivo finale, concreto, la realizzazione di prodotti da immettere nel mercato, non semplicemente la teoria e una traccia dei percorsi da seguire.         

           

   

         

 
 
 
 
 
 
 
 
 

         

          

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