08 nov 2011
Categories: News, Tecnologia Posted By: admin

composizione cella riciclabile08/11/2011

La prima generazione di pannelli fotovoltaci è caratterizzata da celle fotovoltaiche di silicio monocristallino o policristallino; la seconda generazione è quella delle celle in silicio amorfo, realizzate in film sottile e delle celle realizzate con altri elementi quali le CIGS.  Entrambe queste famiglie di celle fotovoltaiche hanno principalmente due limiti: il primo è un rapporto costo/energia prodotta non soddisfacente, il secondo è che si riesce a convertire in energia soltanto una piccola parte di spettro solare perché il silicio, principale attore di questi pannelli non riesce ad assorbire tutto lo spettro della luce.

Per superare questi limiti si sta sviluppando quello che viene definito “fotovoltaico di terza generazione”: si stanno studiando soluzioni per cercare di acquisire tutto lo spettro solare in modo da rendere più efficiente l’utilizzo delle celle solari. Le celle solari di questo tipo, cosiddetto di terza generazione, sono basate su una pasta di biossido di titanio impregnata con un colorante fotosensibile organico

È in questo settore che si inserisce l’innovazione di un’azienda americana, leader nella produzione del fotovoltaico flessibile, che ha sviluppato e brevettato un polimero a base organica foto-reattivo. Questo materiale ha la proprietà di poter essere stampato a basso costo su substrati flessibili utilizzando la stessa tecnologia con cui vengono stampati i rotocalchi ed i quotidiani. 

Substrato organico

Inoltre la cella fotovoltaica flessibile realizzata attraverso una chimica brevettata è completamente riciclabile e non contiene al suo interno metalli pesanti. Con questa tecnologia si possono realizzare pannelli fotovoltaici sia opachi che trasparenti a basso costo, ed essendo sottili e flessibili è possibile adattarli alle diverse esigenze architettoniche e di design. Inoltre come per le celle in silicio amorfo, anche le celle di terza generazione sono in grado di assorbire lunghezze d’onda specifiche: ciò significa che si può realizzare una cella in grado di convertire tutto lo spettro in energia anche in assenza di luce diretta o perpendicolare o in presenza di luce artificiale.

Fotovoltaico organico

Le applicazioni di questo film, grazie alle sue peculiari caratteristiche, sono diverse:

- Caricatori di batterie portatili, per computer, cellulari, altri dispositivi elettronici;

- Possibilità di inserirlo in attrezzature da esterno, come tende e zaini;

- Generatori d’emergenza;

- Pannelli integrati nelle finestre e in ogni luogo esposto ai raggi solari (ombrelloni, tende da esterni per negozi);

- Tettucci per macchine decapottabili;

- Possibilità di inserirlo nelle pareti o finestre di palazzi;

Il successo di un prodotto dipende molto dalla scelta dei materiali: non rischiare, affidati sempre agli esperti!

Se vuoi saperne di più contattaci!

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